Lo scorso 24 aprile, presso il Tenri Cultural Institute, si è tenuto un concerto che è ormai una tradizione della vita culturale newyorkese: la proposta musicale del “New York Composers Circle” (NYCC).

Il NYCC conferma la sua missione di promuovere la musica contemporanea offrendo concerti che privilegiano l’incontro diretto tra compositori, interpreti e ascoltatori. La location si sposa alla perfezione con la proposta musicale, quasi a ricreare un salotto d’altri tempi in chiave moderna: un luogo intimo per veri amanti del genere. La sala era gremita da un pubblico entusiasta, che ha fatto sentire tutto il suo calore. Nove le composizioni presentate, tra prime mondiali e newyorkesi, in un flusso sonoro coinvolgente.

La prima proposta è stata del compositore Eric Heilner, con il ciclo “Canzoni dal cuore di Napoli”, diviso in tre brani: I. Luna Park, II. Ti ritroverò, III. Fuoco bianco. I brani, che musicano i testi della poetessa italiana Brunella Postiglione, sono stati eseguiti dal soprano Dominika Zamara e dal pianista Craig Ketter.

È stato poi il turno di David See con “Serenade”, eseguita dal The Ever Trio (Kai-Chen Cheng al flauto, Pin-Hui Tsai al violoncello e Jocelyn Lee al pianoforte).

A seguire, la compositrice Margarita Zelenaia si è presentata in duplice veste di autrice ed esecutrice con “Dream”, brano tratto da un poema di Boris Pasternak. Al pianoforte la stessa Zelenaia e al violino Jinan Laurentia Woo, con le voci delle artiste che si alternavano nel decantare il testo.

Il programma è proseguito con Robert S. Cohen e il suo “Wackadoodles”, un ciclo diviso in tre brani (I. Jackson Pollock at Work, II. It Ate My Heart, III. Rush Hour), eseguito dal Cobalt Quartet (Raymond Kelly, sassofono soprano; Anthony Izzo, sassofono alto; Ryan Mantell, sassofono tenore; Josh Lang, sassofono baritono).

L’ultima parte dedicata alla musica vocale con il ciclo “Tre padri d’Italia” (I. Padre di Venezia, II. Padre di Napoli, III. Padre di Roma) di Jakub Polaczyk, impegnato anche al pianoforte insieme a Dominika Zamara.

A seguire, il brano “Duke Meets Mort”, scritto da Robert Carl ed eseguito dal Cobalt Quartet, e la “Serenade” di Richard Brooks, proposta dal The Ever Trio.

Proseguendo con il brano “Serenade” di Richard Brooks eseguito dal The Ever Trio

Particolarmente toccante è stato „Contrasts and Returns” di Raoul Pleskow, eseguito da Craig Ketter al pianoforte: un omaggio al compositore scomparso nel 2022.

Il concerto si è concluso con il “Saxophone Quartet Nº 1” di Anthony Izzo, qui in veste di compositore e sassofonista, eseguito insieme al Cobalt Quartet.

La serata del NYCC al Tenri Cultural Institute è stata una dimostrazione di come la musica contemporanea possa parlare a un pubblico ampio senza rinunciare a complessità e profondità. Tra prime esecuzioni e omaggi, il concerto ha offerto momenti di vera condivisione artistica, confermando il ruolo del NYCC come punto di riferimento per chi cerca nuove esperienze d’ascolto a New York.

 

Photos by Timothy L. Miller