Sandra Menoia e il suo universo creativo astratto Veneta, con un grande senso di appartenenza alla sua terra, Sandra Menoia nasce nel 1965 a San Donà di Piave in provincia di Venezia.
La curiosità per le arti espressive, la porta sin da giovane ad interessarsi da autodidatta a tutto quello che riguarda l’arte pittorica e soprattutto il periodo dell’astrattismo. Affascinata dalla vitalità artistica di Venezia, comincia a frequentare sin da adolescente convegni e a visitare mostre.È proprio in questo periodo in cui Sandra Menoia comincia ad essere incuriosita dalla pittura informale e soprattutto dalle opere di Emilio Vedova, Franz Kline e Jackons Pollock.
È proprio nell’universo dell’astrattismo che Sandra Menoia trova il suo spunto creativo. Per un pittore astrattista nulla è lasciato al caso, la cromaticità di un dipinto nasce da dentro, la conoscenza dei pigmenti e la capacità di combinare i colori trasformano un pensiero, un sentimento in realtà creativa.

Ci sono alcuni momenti in cui la mente chiede di essere lasciata libera ed è allora che spatole e pennelli diventano il proseguimento naturale dell’anima della pittrice. Nonostante la sua attività pittorica abbia avuto origine fin da adolescente è solo nel 2010 che decide di fare la sua prima personale “Rapsodia di colori” a San Donà di Piave.
La sua è una pittura fatta di luce, colori puri, di forme elementari che non sono mai riconducibili a figure e composizioni tradizionali. La caratteristica che contraddistingue la produzione creativa di Sandra Menoia è un’innata e istintiva gestualità. La sua è una pittura spessa, materica, che si condensa sulla tela, dando origine ad una tridimensionalità non apparente, ma presente. I suoi quadri trovano riferimenti nelle diverse forme di astrattismo contemporaneo e nell’espressionismo astratto americano. Nell’osservare le sue opere il fruitore è invitato a entrare lentamente nella percezione del dipinto, intento a distinguere le diverse sovrapposizioni cromatiche e le densità della materia.
Le sue opere in questi anni sono state esposte in collettive e personali in Italia e all’estero, e alcuni suoi quadri sono entrati a far parte di importanti collezioni private.
L’opera Marrakech raccontata dal curatore Alessio Musella (nella foto insieme all’opera di Sandra Menoia A.W.M 3 dedicata ad Andy Warhol di Sandra Menoia)

dimensione: 127 x 75
Anno: 2022
Colori di Marrakech sono i colori di una città da sempre in continua evoluzione.
In questo quadro la Medina diventa protagonista, la parte antica dove la popolazione araba vive in case di terra battuta che si perdono in viuzze strette e tortuose che portano con se i colori e gli odori, ricordano la sabbia del deserto e tutte le sue sfumature: beige, ocra, khaki. Colori semplici e naturali, discreti e caldi al contempo. Queste sono le tinte scelte dall’artista Sandra Menoia per raccontare la vita, le emozioni i timori di chi popola silenziosamente queste lande desolate, “i deserti che parlano” Chi è stato a Marrakech porta con se la sensazione di essere immersi in un quadro in cui l’azzurro del cielo si mischia con l’ocra delle mura e il bianco della neve sulla vicina catena montuosa dell’Atlante si affaccia timido tra l’esplosione di colori delle spezie esposte nei mercati, gli abiti…
In collaborazione con WL Magazine
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