Il Mastro flautista Andrea Ceccomori tornerà in Polonia l’11 settembre, l’occasione sarà il “Europejski Festiwal Smaku” di Lublino. Abbiamo contattato il Maestro per sapere le sensazioni per questo imminente tour.
Come lo vive il suo ritorno a esibirsi nella terra di Chopin?
Sono emozionato ovviamente, è la terza volta che torno in Polonia sempre al fianco di Dominika Zamara, un paese dove la gente sa ancora emozionarsi, entusiasmarsi, dove la musica è sempre ovunque appezzata, segno di una terra viva e ancora con grandi prospettive da dare al mondo anche naturalmente con la musica.
Il Festival “Europejski Festiwal Smaku” sarà l’occasione per rivederla in terra polacca, la sua prima volta a Lublino, come vede questa nuova opportunità?
Esatto, prima volta a Lublino, ringrazio gli organizzatori per avermi inserito nel programma ufficiale del festival. Sicuramente può rappresentare un momento di apertura, di lancio di nuove idee, di coinvolgimento per nuovi progetti. Mi piacerebbe portare avanti un progetto che mi sta particolarmente a cuore e che riguarda lo sviluppo di una musica unitaria per la pace in cui si possano mettere in rete artisti per la pace. Sarei felice se anche Lublino accettasse questa proposta per il futuro

Dal punto di vista artistico come percepisce la Polonia?
Certamente ha dato i natali a Chopin e Penderescki per citarne due tra i maggiori ma anche la scena contemporanea pullula sicuramente di nuovi compositori che vogliono emergere nel panorama mondiale della musica contemporanea. Non da meno immagino la situazione degli interpreti sempre molto preparati e attenti per quello poco che ho potuto conoscere.
Sono molte le occasioni in cui le è venuto in Polonia a esibirsi, la prima fu nel 2016 nel Festiva Cracovia Sacra. Cosa ricorda di quella occasione?
UUH che ricordo fantastico!!! Era il momento il cui in Papa organizzo la giornata mondiale della gioventù e Cracovia era letteralmente invasa da giovani da ogni parte del mondo. Il che dava un tono di allegria e ottimismo a tutta la città. Anche il concerto che facemmo con Dominika risentì di questo clima, ricordo una esecuzione distesa e raffinata.
Ricordiamo che nell’occasione ci fu un gemellaggio tra “Assisi Suono Sacro” e Cracovia Sacra”, un binomio vincente.
Direi di si perché entrambi si occupano di sacro sebben Assisi dal punto di vista solo musicale, ad oggi continua questa collaborazione principalmente con Dominika. Mi auguro che in futuro possa ripetersi con un progetto che coinvolga entrambi in maniera nuova e profonda. Sappiamo che c’è molto bisogno di bellezza, arte e armonia del mondo e principalmente organismi ed enti che si occupano di sacro possono farlo in maniera sorprendente talvolta
Ci parli della collaborazione con il soprano Dominika Zamara?
Come accennato prima è la mia “partner polacca” per dirla con parole banali, ma è molto di più in quanto abbiamo condiviso diversi concerti insieme anche con repertori diversi, con momenti in cui abbiamo eseguito partiture di compositori contemporanei quindi ampio spazio alla creaività e alla contemporaneità. Abbiamo pure avuto momenti in cui improvvisavamo sul palco cose inconsuete. In questo modo abbiamo sempre offerto una proposta artistica varia e accttivante.
Quali saranno i suoi prossimi impegni?
– Molti. Il principale è il lancio dei concerti UNO che terrò all’Auditorium di Foligno il prossimo 30 ottobre dove coinvolgerò partner uniti per la pace e dove presenterò la mia musica in forma il più possibile totale, cioè in cui risiedono i vari linguaggi ed approcci musicali per un musicista ed un pubblico integro ed integrato. Poi un concerto sulla barca al Lago Trasimeno, molto caratteristico.
Sto aspettando delle conferme inoltre dalla Cina per delle tournée che erano già preventivate, ma, che come sappiamo a causa della pandemia e della guerra sono stati spostata
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